Palazzo del Cinema, Locarno

Il progetto del Palazzo del Cinema prevede un edificio dalle forme generatrici elementari, indotte dalle giaciture della città. Le forme in pianta sono il rettangolo (o pseudo-quadrato) contenente le tre sale cinematografiche e le altre funzioni previste, e il triangolo, che, completando la dotazione di servizi dell’edificio, mette in relazione e compone gli spazi esterno. Il tutto nella “unità di gronda”, cioè nella quota costante del suo profilo, ma anche nella ricerca di un vario repertorio di elementi per la captazione della luce naturale dalla quota delle coperture (corti, lucernari, pozzi di luce).
Il Palazzo del Cinema, ovvero un edificio che contiene cinema al suo interno, risulta essere un’architettura che si propone come compiutamente pubblica e profondamente intima, costruita per infinite storie diverse che, però, portano tutte lo stesso rito: l’ingresso in sala, il buio, la luce dello schermo, l’uscita nella strada alla fine dello spettacolo.
Un edificio simile deve assumersi il ruolo attivo nella composizione della città . Infatti, una delle caratteristiche essenziali del palazzo sul piano del disegno della città è la sua dimensione e, quindi, il suo essere un potente dispositivo di produzione e di lettura dello spazio. Il suo ruolo consiste non tanto nel carattere di eccezionalità o nella monumentalità delle sue proporzioni, quanto nel suo essere un efficace meccanismo di chiarificazione dello spazio, nel senso di una riduzione di quest’ultimo ad una struttura di relazioni evidenti.
Collocato strategicamente sul percorso di ingresso alla città storica e alla Piazza Grande, costituisce una mediazione tra il tessuto urbano compatto e gli spazi aperti della città e del paesaggio circostante. Inoltre, si propone di comporre un sistema urbano in grado di comprendere, valorizzandoli, i resti archeologici presenti sulla collina ai piedi del castello Visconteo.
Lo stesso castello, sede del Museo Civico e Archeologico, costituisce traguardo ottico per gli affacci e le visuali dagli spazi esterni e interni del progetto.

 

 

CREDITI
progetto: NEOSTUDIO (Eleonora Burlando, Riccardo Miselli), C.A.C.P (Carlo Prati, Cecilia Anselmi), Valter Scelsi, Valentina Calomino

committente: Città di Locarno

Strutture ed impianti: IQuadro Ingegneria (Stefano Migliaro, Luca Romano, Carlo Dotti)

calendario:
concorso di progettazione: 2012

costi totali: 22.700.000 CHF